Si è conclusa l'esperienza "Open House", è tempo di fare bilanci e trarre conclusioni.
Non si può dire che sia andata male, anche se ho venduto solo alcuni disegni.
In fondo ho sempre pensato che non lo stavo facendo per soldi ma per avere una qualche risposta.
E questa c'è stata, ed è stata positiva.
Molti commenti sul libro delle firme definiscono i miei lavori come originali, unici e fantasiosi.
Tante persone si sono fermate a chiedere se fossero stampati, e qui la mia "buona mano" si è sentita inimitabile e irraggiungibile gonfiandosi d'orgoglio.
Ma...
...vendere i miei disegni mi lascia sempre l'amaro in bocca..
Non dico che vorrei tenerli solo per me, non ho nessun problema a staccarmi da loro. Sono contento che a un certo punto partano per il mondo iniziando una loro avventura personale, come figli che lasciano la casa paterna per avere una vita tutta loro.
Mi diverto ad immaginarli ritrovati in vecchi cassetti dai nipoti dei miei attuali compratori, o appesi a una parete divenuti ormai parte integrante dell'arredamento di case che non vedrò mai, o magari distrutti in un incendio o persi in un trasloco.
Non è l'avventura che li aspetta che mi infastidisce: è il venderli, l'atto di venderli.
Vorrei non dover essere io a scambiarli con soldi.
Questa operazione compiuta davanti ai miei occhi li impoverisce, perdono di significato e diventano merce, roba qualunque, senza nessun valore aggiunto.
Vendessi ciabatte sarebbe la stessa cosa.
Un lavoro su commissione è diverso, nasce già con l'intenzione della vendita, spesso il suo valore (monetario) è stabilito ancor prima della sua creazione. Ma ai lavori che faccio per il puro piacere di fare non riesco a dare una valutazione.
Probabilmente non diventerò mai ricco e famoso per i miei disegni, e sinceramente non me ne frega niente, mi basterebbe vivere di questo.
E' il sogno di tutta la mia vita sopravvivere solo con la forza delle mie mani e delle mie idee.
Scommetto che chiunque darebbe qualsiasi cosa pur di guadagnarsi da vivere con la propria passione.
Magari un giorno potrò permettermi un agente che si occupi della parte economica, o forse imparerò a dare il giusto peso allo scambio tra creazione e moneta... chissà.
Per ora questa strana esperienza è finita e adesso non resta che fermarsi di fronte a una nuova tela bianca e continuare.
Come dicono da queste parti:
Keep Calm and Carry On
...o meglio ancora come diceva Henry Miller:
dipingere è amare ancora
26.5.09
Open House - an english experience
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27.4.09
Salad Bowl - Indipendent Open House - Brighton
2 - 31 May
Brighton Festival
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26.1.09
we are moving...
Ci spostiamo, cambiamo indirizzo...
per fortuna solo in senso virtuale. Da oggi le cartoline dall'Inghilterra le trovate ---> QUI
Mentre su questo blog ricomincerò a postare i miei lavori.
See you there!
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15.1.09
London on ice
E finalmente siamo tornati a Londra
e faceva freddo a Londra
un freddo polare, un freddo che ci è costato un dito per ogni foto scattata,
un freddo che però non ci ha fermati e ci ha fatto rimbalzare da un museo a un fast food, da un negozio di souvenir a una galleria d'arte.
Il buon Nicola si è unito a noi per l'occasione, o meglio, l'arrivo di Niko qua al nord è stata l'occasione per tornare a visitare la City.
Londra ci ha accolti con - 4° e neve a vento, ma anche con le sue strade immense cariche di rossi autobus a due piani e taxi.
Londra che ci ha regalato scorci di vita e architetture imponenti, piazze e fontane ghiacciate.
Londra carissima per viverci ma con tutti i musei gratuiti zeppi d'arte contemporanea.
E' piena d'Inglesi Londra, ma anche di Italiani, Magrebini, Spagnoli, Tedeschi, Polacchi e Francesi.
Ci è piaciuta ancora una volta la grande città, i giardini di Kensington e di Hide Park, il folle quartiere di Soho, Trafalgar Square, La Tate Modern, il Big Ben e il freddo Tamigi.
fuori dal finestrino scorreva rapida la foresta del Kent completamente congelata
Forse ci torneremo già questo lunedì per fare acquisti in un enorme negozio di belle arti che svende tutto a prezzi stracciati.
Stiamo pensando di aprire un nuovo blog per le cartoline dall'Inghilterra perché qui voglio ricominciare a pubblicare i miei lavori, vi faremo sapere.
See you soon!
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18.12.08
That's one small step for mankind, one giant leap for us
Pronunciando le famose parole "è un piccolo passo per l'umanità, un enorme salto per noi" abbiamo preso possesso di uno studio dove dipingere.
Siamo atterrati per caso in questo bello spazio messo a disposizione da Phil, un ragazzo francese trapiantato in Inghilterra da bambino. Come un Tarzan cresciuto tra le scimmie lui è cresciuto alla corte della regina, e questo deve avergli fatto bene...
Il posto è un tipico terratetto inglese con tre stanze su tre piani, praticamente una casa-torre in miniatura.
Al piano terra c'è il negozio con vetrina sulla strada, dove Phil lavora restaurando mobili. Nella stanza al piano superiore, che era la sua camera, ci siamo accampati noi invadendo ogni anfratto con i nostri materiali.
ecco le prime (poche) foto
Scendendo dal piano terra si arriva al misterioso seminterrato del quale vi daremo testimonianza quando saremo riusciti a passare. Infatti per il momento è zeppo di ogni genere di cose: un triclinio appeso per le scale, una macchina da cucire complicatissima, una vasca da bagno, borse, guanciali, stoffe, legni, mobili appesi, gommapiuma, guanti da kendo, viti, pentole, scalei e tutto quello che vi viene in mente...
Questa parte dell'open space, munita di fornelli lavandini e bagno (forse ci lasciamo anche la vasca) sarà la parte più materica e sperimentale.... insomma dove si farà un gran sudiciume!
Per oggi ci siamo riscaldati dipingendo un pò per prendere confidenza col posto.
Abbiamo lavorato tutto il giorno al piano superiore mentre il nostro Phil era sotto che cuciva le sedute per l'aeroporto di Gatwick. Per le scale c'era la musica come ponte di comunicazione tra noi e lui. E' stata una giornata produttiva e ci siamo salutati soddisfatti e sorridenti dandoci appuntamento per domani.
Affronteremo la conquista del basement (piano seminterrato), armati di coraggio e, se riusciamo a trovarle sotto quintali di gommapiuma, anche di scope... a dire la verità sarebbe più utile una ruspa.
Ma ce la faremo!
Promettiamo di fare foto di questa impresa.
Phil ha vissuto e lavorato qui negli ultimi due anni. Avendo trovato casa ha deciso di rendere vivo il posto condividendolo con altre persone. Ed è qui che siamo entrati in scena noi :)
La ciliegina sulla torta è che tutto questo è gratis!
Non chiedeteci come sia possibile ma è così.
Le nostre ipotesi sono due:
o qualcuno lassù ci ama,
oppure stare lontani da Berlusconi porta bene!
See you soon
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1.12.08
the first strike!
Messo a segno il primo colpo!
Ieri ho partecipato ad una collettiva di pittura al Komedia, un bel locale\galleria in pieno centro.
Abbiamo saputo di questa occasione soltanto venerdì e subito la fantastica macchina organizzativa Laila\Simone si è messa in moto a pieni giri!
Io ho iniziato a dipingere, mentre la Laila si occupava della mia manutenzione (cibo, vestiti ecc...) e si prodigava in telefonate e mail organizzando meeting, informandosi su tempi e modi dell'esposizione e cose del genere.
Alla fine è uscito fuori un buon quadro e una micro-mostra personale all'interno dell'evento.
Quasi senza accorgersene ci siamo proposti volontari per aiutare a preparare la sala dell'esposizione. Ci dovevamo presentare al locale alle 8.30 di domenica mattina per montare un centinaio di cavalletti e organizzare lo spazio. Convinti che in questo modo avremmo potuto parlare con altri artisti ci siamo presentati in perfetto orario, carichi di entusiasmo e....
...ed eravamo gli unici!
Questo alla fine è stato un bene, perchè il boss del Komedia è rimasto molto colpito dalla nostra voglia di fare, ha voluto assolutamente i nostri recapiti per progetti futuri. Ovviamente non per manovalanza, ma per esporre e organizzare.
E questa è gia di per se una gran cosa perchè il posto è favoloso, o come dicono qua "amazing". Uno spazio enorme pieno di sale e salette, perfettamente predisposto per accogliere mostre, concerti ed eventi di ogni tipo. Ma il bello è che alla fine della giornata avevamo preso un sacco di contatti, dato via tutti i biglietti da visita, conosciuto artisti e fatto amicizia con la barista del posto; che poi abbiamo scoperto avere un gran potere sulle decisioni interne :)

titolo: "listening"
-tecnica mista su tela-

c'erano molti giornalisti, fotografi e addirittura la BBC!
teniamo d'occhio i media locali e chissà che prima o poi non mi si veda in edicola!
tutti quelli con cui ho parlato hanno apprezzato molto i miei lavori, e i complimenti, si sa, fanno sempre piacere
E' grazie a lei che tutto ha funzionato come doveva
Adesso dobbiamo coltivare quello che abbiamo seminato.
Devo dire però che siamo molto contenti, visto che in una sola giornata sono successe così tante cose e tante prospettive si sono aperte.
Immaginate cosa gli combineremo nei prossimi mesi a questi anglosassi :)
concludo citando Corrado Guzzanti che in "fascisti su marte" diceva:
Anglosassi,
gente che correva nuda,
a caccia di marmotte,
quando Noi già si accoltellava
un Giulio Cesare.
See you soon!
p.s. ho scoperto di essere un cassetto! in inglese la parola drawer vuol dire sia disegnatore che cassetto.... come fanno a capirci qualcosa dio solo lo sa....
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22.11.08
home sweet home
(il titolo di questo post era inevitabile)
Dopo settimane di buio tecnologico eccoci finalmente tornati alla luce con un post dedicato ai lettori più curiosi che vogliono vedere la casa.
Prima di tutto c'è stato il trasloco, niente di particolarmente sconvolgente.
Almeno per noi.
Credo invece che il tassista che ci ha visti sovraccaricare il suo taxi con borse, buste, scatole, scatoloni, computers, vestiti, cappelli, biciclette, scarpe e scarpine, mobili, quadri, lampade e quant'altro si ricorderà di noi per un pezzo...
La nuova casa è molto carina. Accogliente e funzionale, e finalmente possiamo mostrarvela messa a punto.
C'è il bagno in camera, roba da signori... la camera in salotto, il salotto lo abbiamo messo in cucina che è vicino al bagno proprio accanto alla porta d'ingresso, così è tutto a portata di mano.
Ci sono anche: un bellissimo camerino\guradaroba, la stanza per gli ospiti, lo studio per dipingere e un'ampia finestra dalla quale si vede il mare.

che all'occorrenza può ospitare fino a 2\3 persone a patto che queste si vogliano molto bene tra di loro...

piccola completa funzionale

...il letto in realtà è un armadio morbidissimo

si commenta da sola


Per ora è tutto, sbrighiamo un po' di corrispondenza arretrata e presto scriveremo di noi e di quel che ci succede intorno.
See you soon
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5.11.08
don`t worry
Siamo vivi!
abbiamo traslocato ma sfortunatamente per il momento non abbiamo internet a casa, quindi le news dal blog andranno a rilento per un po`....
Ma stiamo bene, siamo praticamente in centro e si vede il mare, e tanto basta!
nuovi aggiornamenti appena possibile.
see you soon
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23.10.08
trash unit, zombies and moon

Eccoci con nuovi aggiornamenti da Brighton...
Prima di tutto le brutte notizie: la casa che avevamo visto non è più disponibile!
La stanno ancora ristrutturando e non sarà pronta fino a metà del prossimo mese; il problema è che noi dal primo novembre siamo senza casa...
Ci avevamo fatto la bocca e ci siamo rimasti molto male, anche perchè ci avevano assicurato che dal primo sarebbe stata disponibile! Ma che ci volete fare? gli agenti immobiliari sono uguali in tutto il mondo.
Comunque, dopo un primo momento di sconforto, ci siamo rimessi in cerca, ma questa volta abbiamo deciso che non diciamo niente a nessuno finchè non abbiamo le chiavi in mano... per scaramanzia, non si sa mai...
Non temete, non andremo a vivere sotto un ponte..... anche perchè qui di ponti non ce ne sono :)
Laila si prepara il caffè prima di andare a lavoro, e fa un freddo cane...
Giornate passate in giro per la città.
Ultimamente siamo stati al Basement; un locale/galleria/teatro dove si mangia e si assiste a spettacoli, performance ed esposizioni.
Tutte le settimane organizzano una o due serate per gli artisti emergenti. Abbiamo visto alcune cose interessanti, in particolare un video girato con il sistema 3D (per capirsi quello con gli occhialini di cartone a due colori).
Ci hanno fatto entrare in una stanza, togliere le scarpe e sdraiare su tappetini con occhialini e cuffie. Ho cercato di spiegargli che non era il caso che mi levassi le scarpe, ma non hanno sentito ragioni e credo se ne stiano ancora pentendo :)
Qualche minuto di relax ascoltando musica ambient molto sfumata, poi sul soffitto appare un video con questa ragazza che compie dei lentissimi movimenti e sembra che da un momento all'altro ti cada addosso. A raccontarlo così non rende l'idea ma vi assicuriamo che l'effetto era interessante. Purtroppo non abbiamo potuto fare foto, anche perchè la nostra unica macchina fotografica è il cellulare della Laila e quando c'è poca luce non si vede niente. Devo assolutamente comprare una macchina digitale!
una simpatica vetrina di un negozio del Lego
suonatore di cassonettiqui lo vedete accompagnato da sax ma normalmente è solo con il suo cassonetto e fa delle belle performance di percussioni
Altra cosa divertente da raccontare è lo Zombie Party all'Hector's House!
Un party a tema zombie organizzato da Chi, la nostra coinquilina giapponese che è disegnatrice e dj... gli zombie sono un pò la sua mania, come poterete vedere dal suo sito mountainknows
Praticamente era una festa in maschera con jam session di musica elettronica; una decina di dj si alternavano ai piatti suonando dalla jungle alla techno alla dub, tutto ovviamente bagnato da birrini a ruota libera :)
Quasi tutti erano truccati con lattex e colori per effetti speciali e vestiti di stracci. Tagli, amputazioni, sgozzamenti e sangue finto a fiumi. Un delirio!
Il pub è uno di quelli per universitari, il che vuol dire che le birre costano pochissimo e lo affittano gratuitamente per feste ed esposizioni... chissà che un domani non si organizzi anche noi una mostra in un posto tipo questo?...
Noi ci siamo scatenati in balli e poi ci siamo sottoposti al make-up...
i risultati li vedete nelle foto






Chiudiamo questo lungo post con un paio di foto più tranquille e poetiche di questa Brighton by night


Ah, avevamo promesso di parlarvi del cibo
stiamo preparando un dossier sull'argomento e gli dedicheremo presto un post.
Vi possiamo comunque anticipare che non è che mangiano male perchè hanno roba cattiva, il problema è che hanno un pessimo rapporto con la cucina!
Per dirne una lavano i piatti "all'inglese" cioè lasciandoli sgocciolare senza sciacquare via il sapone! dicono che tanto va via da solo... mah! spero solo che non lo facciano anche nei ristoranti!
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17.10.08
nuove da Brighton
Le giornate stanno trascorrendo tranquille in un'atmosfera di attesa....
Attesa per la casa di cui ci siamo già innamorati ma che ancora dobbiamo vedere, attesa per un concorso a cui sto partecipando e al quale tengo molto, attesa di godermi i progressi del mio inglese....
Nell'attesa ci siamo regalati un bel pomeriggio al Queen's Park. E c'è andata di lusso perchè tra una nuvola e l'altra faceva capolino un bel sole caldo.
Un fantastico parco in perfetto stile inglese, dove tutti i fili d'erba sono esattamente della stessa lunghezza e il verde degli alberi è intonato col cielo chiazzato di nubi.
Ci siamo fermati sulla riva di un laghetto dove una numerosissima colonia di gabbiani sguazza beata felice e all'ingrasso.

Poco più sopra c'è un bel praticello invaso da guizzanti scoiattoli, ottusi piccioni (eh si ci sono anche loro, immancabile fauna urbana!), e grossi gabbiani prepotenti.
Lanciando un pezzetto di pane o una nocciolina succede sempre la stessa cosa. Lo scoiattolo arriva saltellando e si ferma a pochi centimetri dal cibo annusando l'aria. Subito arriva il piccione e gli si posa di fronte. I due si guardano, si fissano negli occhi, si studiano, sembra un duello fra cowboy. La tensione aumenta e nessuno dei due fa la prima mossa. I secondi passano lenti e ti sembra di sentire la musica di Morricone....
Poi un grido alto e acuto!
E quello stronzo del gabbiano piomba dal cielo direttamente sulla nocciolia inghiottendola in un boccone!

...questi racconti dall'Inghilterra somigliano sempre più a un documentario sugli animali.... prima la volpe, adesso gli scoiattoli e i gabbiani, ma le persone dove sono? A proposito, la volpe non si è più vista, ma stamani al suo posto c'era un grosso gatto... mi aspetto da un giorno all'altro di veder arrivare Pinocchio o almeno la Fata Turchina :)
Nella prossima puntata parleremo di umani. Cercheremo di dare una risposta alla domanda:
- E' vero che gli inglesi mangiano male?
- Si!
- Si apre il dibattito....
per ora è tutto,
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